di Antonio Gentile

Quanto percepiscono ufficialmente i nostri senatori in Italia ?

Ecco cosa riferisce il sito internet istituzionale del Senato della Repubblica :

Indennità parlamentare

5.613,63 Euro netti mensili ( compresi contributi obbligatori per l’assegno vitalizio, per l’assegno di fine mandato, per l’assistenza sanitaria e ritenute varie )

Rimborsi forfettari di spesa

Diaria 3.500 Euro netti mensili

Contributo per il supporto dell’attività dei Senatori  4.180 Euro lordi mensili (1.680 corrisposti direttamente al Senatore e 2.500 versati al Gruppo parlamentare di appartenenza)

Rimborso forfettario delle spese generali  1.650Euro netti mensili

Facilitazioni di trasporto

I Senatori usufruiscono di tessere strettamente personali per i trasferimenti sul territorio nazionale, mediante viaggi aerei, ferroviari e marittimi e la circolazione sulla rete autostradale

Assegno vitalizio

Il Regolamento per gli assegni vitalizi prevede che il Senatore cessato dal mandato riceva tale prestazione a partire dal 65° anno di età, purché abbia svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni. Il limite di età è ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato effettivo oltre il quinto, fino al limite inderogabile di 60 anni.

A tal fine il Senatore versa ogni mese una quota dell’indennità lorda – l’8,6 per cento, pari a 1.032,51 euro – e facoltativamente una quota aggiuntiva per la reversibilità (il 2,15 per cento pari a 258,13 euro).

Importi dell’assegno vitalizio riferiti percentualmente all’indennità parlamentare
Anni di mandato parlamentare % dell’indennità parlamentare
5 20
6 24
7 28
8 32
9 36
10 40
11 44
12 48
13 52
14 56
15 ed oltre 60

Assegno di solidarietà (o di fine mandato)

Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve dal Fondo di solidarietà fra i Senatori l’assegno di solidarietà, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo. Tale assegno viene erogato sulla base di contributi interamente a carico dei Senatori, cui è trattenuta mensilmente una quota dell’indennità lorda (il 6,7 per cento, pari attualmente a 804,40 euro).

Assistenza Sanitaria Integrativa

Il Fondo di solidarietà fra i Senatori eroga un rimborso parziale di determinate spese sanitarie sostenute dagli iscritti, nei limiti fissati dal Regolamento e dal Tariffario. L’iscrizione è obbligatoria per i Senatori in carica, che versano un contributo pari al 4,5 per cento dell’indennità lorda; è facoltativa per i titolari di assegni vitalizi, il cui contributo è pari al 4,7 per cento dell’importo lordo del proprio assegno. Con il versamento di quote aggiuntive è possibile l’iscrizione dei familiari.

Per maggiori approfondimenti, visitate la seguente pagina:

http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm

di Antonio Gentile

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato pubblicamente di voler tagliare i costi della politica italiana adeguando i compensi dei nostri parlamentari con la media dei loro colleghi europei. Oltre a recuperare somme di denaro,  si renderebbe cosi credibile l’azione di governo sul piano del risanamento finanziario. Il nostro ministro forse si è reso consapevole che la crisi è per tutti, ed ha stilato un documento che comprende sette articoli che dovrebbero riportare la politica a livelli normali come le altre nazioni europee. Ottima iniziativa, anche se il testo è ancora incompleto in alcuni punti, con regole molto semplici e moralmente già presenti nelle menti pensanti dei cittadini italiani.

Qui potete visualizzarlo in formato PDF

› Il testo del documento Tremonti  ‹

Nell’attesa di veder realizzata l’ardua impresa del nostro Ministro, qui di seguito potete trovare  dettagliatamente quanto percepiscono attualmente i deputati secondo il sito ufficiale della Camera

Indennità parlamentare   
 5.486,58 euro  lordi mensili – 3.899,75  al netto delle ritenute varie
Diaria
3.503,11. euro
Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
3.690,00. euro
Spese di trasporto e spese di viaggio (tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale GRATIS )
3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km
3.323,70 euro se la distanza da percorrere è inferiore a 100 km
Spese telefoniche
257,89 euro mensili ( 3.098,74 euro annui)
Assistenza sanitaria
 526,66 euro lori mensili
Assegno di fine mandato
 784,14 euro lordi mensili
Assegno vitalizio
 1.006,51 euro lordi mensili
Sommando approssimativamente le varie cifre, otteniamo un compenso totale di circa

€ 15.000,00 Mensili 

escludendo l’assegno di fine mandato, l’assegno vitalizio e tanti altri vantaggi e privilegi (vedi AUTO BLU)

di Antonio Gentile

La sentenza numero 1636 della Cassazione del 1999 esprimeva  che, una ragazza indossando dei jeans non era vittima di stupro ma era bensì consenziente, dato che  non è sfilabile “senza la fattiva collaborazione di chi lo porta” , annullando cosi la condanna a due anni e dieci mesi decisa dalla corte d’Appello di Potenza contro Carmine C., 45 anni, istruttore di guida, portato in tribunale da una ragazza di 18 anni Rosa. La ragazza quando il suo istruttore di guida la portò in una stradina di campagna e la violentò, indossava i jeans. Un indumento che, come scrivevano i giudici della Suprema Corte, “non si può sfilare nemmeno in parte senza la fattiva collaborazione di chi lo porta“. Lo sanno tutti, scrivevano ancora i giudici, è un “dato di comune esperienza”: è impossibile sfilare i jeans se la vittime si oppone “con tutte le sue forze”. Per cui, evidentemente, Rosa non si era opposta con tutte le sue forze. E infatti, scrivevano i giudici della Cassazione, “è illogico affermare che una ragazza possa subire uno stupro, che è una grave offesa alla persona, nel timore di patire altre ipotetiche e non certo più gravi offese alla propria incolumità fisica“. La sentenza creò molto scalpore e disdegno dato che la legge, la numero 66 del 15 febbraio 1996, parla chiaro: “Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni

Un altra sentenza shock è la  24061 esprimendo che, “non è sempre reato se il rapporto inizia con l’assenso di entrambi i partner, ma non viene poi interrotto su richiesta di uno dei due”. Il fatto risale  al 2000, quando due fidanzati si erano appartati per scambiarsi effusioni, sfociate in un rapporto completo. La ragazza aveva allora 16 anni e poco dopo la sua prima volta ha denunciato il fidanzato: dopo un primo consenso la ragazza avrebbe chiesto invano al partner di fermarsi perché avvertiva dolori nelle parti intime, senza però essere ascoltata.

Con la sentenza n. 14611/2011 la Corte di Cassazione adesso  però cambia nuovamente lo scenario. Le vittime del reato di stupro hanno diritto al riconoscimento (e al risarcimento) dei danni morali perché «il degrado inferto dal violentatore non attiene soltanto al corpo, ma anche alla dimensione spirituale». La persona offesa, che il violentatore nel momento in cui agisce considera una cosa più che una persona, si porterà dentro per sempre (e non solo nel momento in cui subisce violenza) le conseguenze dello stupro, «un frammento di vita spezzato da cui con fatica proverà a uscire». Cosi una  giovane donna siciliana, che all’epoca dei fatti criminosi posti in essere da un gruppo di ragazzi, aveva solo tredici anni, avrà diritto a circa 13 mila euro a titolo di risarcimento danni morali. Inoltre, nei casi di violenza – conclude la Cassazione – “la persona offesa è contemporaneamente soggetto passivo e oggetto di violenza e il soggetto passivo è degradato a oggetto”. Ne discendeva la correttezza della decisione di merito di rideterminare il danno morale in via equitativa, e ciò anche in considerazione della circostanza che “l’odioso fatto ha effetti ultrattivi nell’equilibrio psico-fisico di un minore, oltre che di ogni altra, sia pure adulta, vittima”.

Proposta per l’abolizione del vitalizio di 3.000 E dopo 5 anni di attività parlamentare

Voti a favore: 22  SI
Voti contro : 498 NO

 

 

 

di Antonio Gentile

Il nostro caro Ministro è ormai molto famoso per la lotta indiscriminata contro i fannulloni ed i bamboccioni, da anni si scaglia contro di loro indicandoli come il male della società. Le motivazioni sono fondate, molti dipendenti pubblici in passato risultavano in malattia mentre godevano a nostre spese di relax nelle migliori località turistiche a discapito dei loro colleghi che vedevano aumentare la mole di lavoro creando disagi finali al cittadino (vedi lunghe code presso uffici P.A.). Con il decreto legge n. 112 del 2008 ,  tutte le amministrazioni pubbliche devono sottoporre i propri lavoratori a visita medica fiscale anche nel caso di assenza di un solo giorno per malattia. In alcuni casi, è prevista anche la decurtazione dello stipendio. Viene posto in particolare l’accento sulla necessità di valutare l’apporto individuale ai fini di attribuire premi di produttività

Brunetta pero è stato uno dei più grandi assenteisti del Parlamento Europeo. 

Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale ‘Fai notizia’, secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21% (fonte Ansa).

Giorni fa, durante la GIORNATA NAZIONALE DELL’INNOVAZIONE, è incappato a fine discorso nella rappresentante della “Rete dei precari al servizio della pubblica amministrazione” la quale voleva porre una domanda. Lui da galantuomo, è scappato in direzione della sua auto definendoli come “la peggiore Italia”.

La definizione in parte è vera, dato che la donna salita sul palco è Maurizia Russo Spena, 39 anni, figlia di Giovanni Russo Spena, esponente ultracomunista, deputato nel 1987 con Democrazia Proletaria, nel 1992 con Rifondazione Comunista, nel 1996 senatore per L’Ulivo, nel 2001 deputato e vicecapogruppo sempre per Rifondazione. Insomma la figlia di un privilegiato che per 20 anni ha fatto il parlamentare, ottenendo grossi emolumenti per un’attività mediocre.

La signora inoltre non fa mistero di essere sì una precaria ma di guadagnare la modica cifra di 1800 euro mensili da 5 anni, gentilmente donati dall’Agenzia Italia-Lavoro del Ministero del Welfare. Una precaria di lusso, una comunista chic, sempre in giro per proteste, manifestazioni e raduni con un megafono in mano e tanta voglia di fare propaganda.

Di certo la “precaria” Spena i problemi del precariato non li può conoscere bene, non rappresenta la vera realtà globale dei precari che percepiscono stipendi molto più bassi ed in maniera discontinua senza avere una base solida familiare. Il precariato dovrebbe avere altri rappresentanti.

Tutto ciò non giustifica il nostro Ministro. Anche se aveva capito di essere finito in una trappola, doveva comportarsi in merito alla figura istituzionale che rappresenta ascoltando e poi ribattendo con toni adeguati alla faziosità della giovane ragazza. Normale essere attaccati dalla stampa con titoli di testata poco gradevoli quando non si tiene il confronto con i cittadini, indipendentemente dal loro colore politico

Generalizzare sui precari inoltre non è giusto, non è una scelta di vita ma una condizione attuale di molti ragazzi che pagano il peso di un economia disastrata e di scelte politiche sbagliate.

di Marianna Polimeni

Vivere un’esperienza come quella che ci e’ successa domenica 12 giugno e’ di per se traumatico e devastante , ancora ora non riusciamo a capire come e’ stato possibile che succedesse…..mio figlio di 5 anni ha infilato il dito nella gabbia di un coniglio e questo mordendoglielo gli ha staccato di netto la prima falange dell’indice destro.

La corsa al pronto soccorso con la lucidita’ che non c’era e il panico che andava a mille non vedendo l’ora che i km passassero veloci e poi quando arrivi li e pensi finalmente adesso qualcuno fara’ qualcosa, ci dira’ qualcosa ..qualsiasi cosa pur di aiutare mio figlio mentre continui a ripeterti:” non ci credo, mio Dio aiutaci”  …..tu hai avuto la cattiva idea di farti capitare tutto questo proprio nel momento del cambio turno al pronto soccorso!

Entri in una stanza e vedi un dottore che frettolosamente dice :”si va bhe faccia una radiografia e poi vada dall’ortopedico” mentre una continua a chiedermi i dati di mio figlio se no non possono aprire la pratica di pronto soccorso….e il dottore tuo figlio manco lo guarda!Quando tu solleciti a non perder tempo il dottore si incazza! Si proprio cosi’,” lui si incazza” e dice di star calmi ma si tanto era una cosa da niente…

Vai a fare la radiografia ok ma il foglio del pronto soccorso dov’e’? Il tecnico radiografo non ti da il referto senza quel foglio…allora gli amici corrono al pronto soccorso per farselo dare ma li non c’e’ nessuno…manca il dottore che si e’ andato a cambiare….mancano le infermire e ti dicono che nel pc non c’e’ la password per stampare il foglio con la richiesta..intanto il tempo passa e tu sai che per questi casi il tempo e’ essenziale.

Quando finalmente il foglio arriva di corsa dall’ortopedico che guarda la radiografia e dice che non c’e’ niente da fare,il dito del bambino manco lo guarda, solo la radiografia…meglio sbrigarsi a chiudergli il dito.

Intanto stai li con la borsa frigo col dito di tuo figlio dentro  in mano e pensi “oh Dio non c’e’ niente da fare”…ti viene da piangere mentre gli fanno iprelievi e lui urla sei talmente nel panico che non senti il dottore che dice a tuo marito :”noi qui non siamo attrezzati, io non l’ho mai fatto un intervento simile”

Non senti neanche tua zia che in quell’ospedale ci lavora da 38 anni dire al medico “ma se era tuo figlio? un tentativo non  l’avresti fatto?”Non senti rispondere”si!” E allora peche’ mio figlio no? Perche’ in cinque minuti hanno deciso che sarebbe dovuto rimanere senza un dito?

Qualcuno mi dice “muoviti andiamo a Catania,li c’e’ la microchirurgia”

In elicottero…no l’elisoccorso e’ gia impegnato,  con l’ambulanza no prima che si mettono d’accordo perdiamo l’intera giornata e qui tempo non ce n’e’, in macchina …la nostra e cosi’ corri al traghetto ti fanno passare avanti e sei il primo a scendere e quegli ottanta km da messina a catania non finiscono mai mentre tieni tuo figlio fra le braccia tu piangi e lui ti da coraggio.

Quando finalmente arrivi a Catania, all’accettazione del pronto soccorso prendono i nostri dati e dopo pochi minuti sei dentro, manco ti guardano per non perdere tempo fanno il foglio di ricovero e ti mandano su al reparto di chirurgia plastica, cinque minuti e gia stanno visitando il bambino, fanno i prelievi e ti mandano in camera a sistemare il bambino ma intanto per non perdere tempo telefonano a Reggio per farsi mandare via fax gli altri prelievi fatti al pronto soccorso…risposta da Reggio :”NON ABBIAMO IL FAX”.

Ci mandano in sala operatoria non perdono tempo e tu ti domandi “ma siamo su un altro pianeta?”

L’intervento tecnicamente e’ andato bene , non c’e’ certezza pero’ della riuscita c’erano troppi danni, sicuramente non avra’ finzionalita’,forse qualcosa potrebbe recuperare forse andra’ male ma se non altro al dottor Ranno ho sentito dire “e’ un bambino di soli cinque anni e ci dobbiamo provare” ed e’ questo che tutti i medici dovrebbero dire o fare.

Adesso non ci resta che aspettare e pregare ma intanto a mente un pochino piu’ lucida penso e penso che al pronto soccorso tutte quelle persone in cui ci siamo imbattuti dovrebbero vergognarsi e se fosse possibile essere sbattuti in mezzo ad una strada perche’ li tu non e’ che fai un lavoro qualsiasi tu sei li per aiutare e curare la gente che sta male non per fargli un favore o passare il tempo in attesa della fine del turno.

Che amarezza

Mi sento invece di dover dire un grazie dal cuore a tutti i papa’ dei compagni d’asilo di mio figlio che sono stati eccezionali

un grazie speciale al dottore Ranno dell’ospedale Cannizzaro di Catania, un un’infermire di cui non so il nome ma dall’aspetto molto burbero ma di una gentilezza infinita!

A chi si prendera’ la briga di leggere questa nota chiedo due cose ,se possibile di condividerla e di dire una preghiera per la mia piccola roccia Manuel che e’ il mio eroe che in tutto questo non ha mai pianto, non si e’ mai lamentato  e che ci dava forza e coraggio.

Grazie

 

 

 

 

Reggio Calabria 1 giugno 2011 – Qualche giorno dopo la vasta operazione che ha visto protagonisti in negativo alcuni dirigenti al Comune di Reggio Calabria, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore  intende con la presente elogiare l’importante lavoro svolto dalle forze di polizia e dagli inquirenti per contrastare l’illegalità diffusa nella città che va a colpire svariati settori privati e pubblici, fermando questo caso di tangentopoli che si era creata all’ufficio urbanistica.

Ciò che è davvero inquietante sono, a quanto si apprende dalle rivelazioni degli inquirenti, le voci popolari ormai diffuse e secondo le quali molti sapevano che bastava pagare un importo dettato da un preciso tariffario redatto dai funzionari comunali per ottenere permessi di costruire e certificati di agibilità.

 

Cittadini che si trovavano nella situazione di dover acconsentire al pagamento dell’illecito onde evitare di non vedere quasi mai approvata la propria. Vergognoso dunque il fatto che nessuno denunciasse per paura di ritorsioni limitandosi all’invio di lettere anonime senza recarsi agli organi di polizia, i quali avrebbero potuto svolgere il loro lavoro solo sulla base di vere e proprie denuncie.
Tali atteggiamenti non fanno altro che alimentare la criminalità e mettono, a nostro parere, sullo stesso livello il corrotto ed il corruttore e pertanto entrambi passibili di sanzione penale!

 

Il lavoro svolto dalle forze dell’ordine in questi ultimi anni è stato  faticoso e logorante ma ha reso possibile l’arresto di numerosi boss e sgominato intere bande. Anche in questo caso grazie alle intercettazioni ambientali ed al lavoro meticoloso di ogni singolo agente di pubblica sicurezza, sono emerse inquietanti realtà sul raggiro delle normative edilizie ad opera di dipendenti comunali che arrotondavano molto bene lo stipendio favorendo cosi uno dei mali atavici della città: l’abusivismo edilizio.
Dal nostro canto noi giovani missini ci auguriamo che il lavoro svolto egregiamente fin qui dai procuratori Giuseppe Pignatone e Nicola Gratteri porti ad ottenere altri importanti risultati per permettere alla collettività di poter vivere in una città dove finalmente, una volta per tutte, possano vigere giustizia e legalità.

Antonio Gentile – Fiamma RC

 

Pubblicato su:

Calabria Ora  

 

 

 

 

http://www.cittametropolitana.it  http://www.cittametropolitana.it/area-news/11260-reggio-tangentopoli-allufficio-urbanistica-del-comune-la-fiamma-plaude-al-lavoro-degli-inquirenti/

http://www.atuttadestra.net      http://www.atuttadestra.net/?p=82549

http://www.mediterraneonline.it     http://www.mediterraneonline.it/2011/06/01/tangentopoli-allufficio-urbanistica-del-comune-di-reggio-calabria-la-fiamma-plaude-al-lavoro-degli-inquirenti/